lunedì 24 settembre 2012

Incontro con l'autore: Jonathan Coe

Jonathan Coe è un duro, un uomo deciso e autoironico.

Arrivata ieri mattina alla Libreria Galla di Vicenza, luogo in cui si è tenuto l'incontro con l'autore, la prima cosa che ho notato è stata la sala piena di gente. Tutti i partecipanti tenevano in mano più di un libro dell'autore e questo mi ha fatto subito capire che si trattava di uno scrittore molto apprezzato, ma mai avrei pensato di rimanere così piacevolmente sorpresa dalla sua personalità. Uomo di spirito, che intrattiene la gente con battutte e aneddoti personali, si è prestato non solo alla classica presentazione del nuovo romanzo Lo specchio dei desideri, ma ha risposto senza esitazione alle molte domande dei curiosi presenti.

In questo periodo sta partecipando al progetto per una collana, di libri per ragazzi, di riedizione delle grandi storie della letteraratura internazionale. Il suo compito, appena portato a termine, era di creare un estratto di 30/40 pagine de I viaggi di Gulliver. Questa esperienza l'ha catturato e avendo figlie piccole ha deciso di cimentarsi nella scrittura di un libro semplice e diretto che catturasse l'attenzione anche dei ragazzi. Lo specchio dei desideri prende spunto da un libro letto molti anni prima ed essendoci in Gran Bretagna una netta distinzione (che lui non approva) tra libri per ragazzi e per adulti, al momento della pubblicazione decide di collocarlo nella collana dedicata ai giovani. Quando Jonathan Coe scrive non si rivolge mai ad un pubblico particolare, i suoi lettori sono variegati e la sala in cui mi trovavo ne era una chiara dimostrazione. Secondo l'autore l'aspetto del magico vale per tutte le età, ciò che conta è che il linguaggio sia semplice e immediato.
Molti autori hanno tutto chiaro nella loro mente quando cominciano a scrivere un libro, ma lui non apprezza questo approccio perchè si ritiene l'unico a "dover gestire" i personaggi e quindi a guidarli per tutto il racconto e farli muovere in base alle sue scelte. Non c'è spazio per colpi di stato, la sua scrittura è una dittatura: "I'm the boss." Eh sì, lui è è proprio un uomo con le idee chiare e non c'è ombra di dubbio.

Perchè scrive? Qual è il suo scopo? Cosa vogliono i lettori?
I lettori, di oggi e di sempre, vogliono realismo, i libri devono essere credibili ma non speculari alla vita. Questo vale per l'arte in tutte le sue espressioni, l'artista deve estrarre il caos dalla realtà, deve trasformarlo, renderlo ordinato e particolare.

Contemporaneamente ai libri per ragazzi sta scrivendo anche storie per adulti, lavoro più lungo e complicato. Ha in mente un nuovo progetto, che consiste nello scrivere una serie di romanzi correlati tra loro (mosaico ancora non chiaro nella sua testa).

Quali libri l'hanno colpito da ragazzo?
La fattoria degli animali: allegoria politica non consapevole data la sua giovane età ma ha avuto una reazione emotiva molto forte

Comma 22: libro rivelazione, opera seria e divertente allo stesso tempo

Fino ai vent'anni Jonathan Coe ha letto esclusivamente romanzi scritti da autori maschili e solo verso quell'età si è accostato alla lettura di autrici quali Jane Austen e Virginia Woolf, che hanno cambiato il suo modo di scrivere.

Si sente uno scrittore impegnato?
Uno scrittore non ha il dovere di scrivere riguardo alla società, ma in quanto scrittore si pone l'obiettivo di non trattare lo stesso genere di libri, infatti i suoi romanzi sono molto diversi tra loro.
Stiamo vivendo tempi difficili da vari punti di vista e la voglia di dar voce alla sua opinione c'è ma deve prima affronare due ostacoli: prendere le distanze per vedere le cose in prospettiva e prestare attenzione al tono utilizzato nel libro.
Lo specchio dei desideri è definito dall'autore stesso il libro più politicamente impegnato che ha scritto.


Se desiderate leggere qualche libro di Jonathan Coe, ecco un elenco dei suoi romanzi:
Donna per caso
L'amore non basta
Questa notte mi ha aperto gli occhi
La famiglia Winshaw
La casa del sonno
La banda dei brocchi
Circolo chiuso
La pioggia prima che cada
I terribili segreti di Maxwell Sim
Lo specchio dei desideri

1 commento:

  1. maddai avrei fatto un salto da Galla se sapevo venissi lui..

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